Tra i simboli iconografici che accompagnano l'immaginario collettivo medioevale si pone la Ruota della Fortuna, o semplicemente Rota, che nel corso dell'evoluzione critica diverrà il termine di definizione dei rosoni centrali delle facciate delle chiese, soprattutto romaniche settentrionali.
Il termine fortuna, nella sua accezione originaria latina, è da intendersi essenzialmente come "sorte" oppure "fato", quell'equilibrio precario e mutevole, in cui tutto evolve e gira: ciò che in origine si trova in alto cadrà, e viceversa (da qui l'utilizzo iconologico di una ruota).
