Visualizzazione post con etichetta privati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta privati. Mostra tutti i post

lunedì 1 luglio 2013

L'Italia calda che non pensa al futuro...

Mentre il ministro Massimo Bray pensa a come rendere attivo e efficace il piano di interventi per Pompei ecco piombare in una soleggiata Italia una notizia che fa allargare il colletto della camicia, non certo dal caldo.
Turismo a picco e per la prima volta in dieci anni siti archeologici e musei calano. Fedeculture non minimizza: l'8% in meno. Italia sempre più desolata che tra il sole e crisi è sempre più in una graticola.
Spulciando i dati viene caldo, ci si rende sempre più conto che di questo passo il trand non può che peggiorare.
"Nel 2011 i visitatori di Musei in Italia erano 40 milioni, l'anno scorsone sono stati contati 36 milioni, un crollo del 10%", certo, il crollo verticale di strutture ricettive, la tassa di soggiorno in molte città italiane, l'aumento dell'inflazione e la crisi mondiale per dirne alcune non aiutano certo la situazione. In una crisi che non risparmia niente e nessuno sciocco è pensare che la Cultura sarebbe stata graziata ma "diabolico" è stato non pensare ad un piano.
Diciamocelo  francamente, NON CI SONO SOLDI (o così almeno ci si sente dire) ed ecco legittimati in fretta e furia tagli drastici e dolorissisi a tutti i settori culturali italiani. Mai voltarsi indietro governatori!
Proseguire nell'austherity ha il suo perchè soprattutto agli occhi dell'Europa bacchettona.
Ma ecco che dentro Musei, Scuola, Associazioni Culturali e Cooperative inizia a frullare un unico pensiero: ma era l'unica soluzione?
La fretta è mala consigliera si sa, però i governatori non si sono minimamente proccupati di dare un piano B alla cultura. Ok tagli alla spesa pubblica ma allora perchè contemporaneamente non si semplificavano le donazioni culturali private? Perchè non si sono dibattute riflessioni su nuove possibilità di raccolte fondi? Perchè non si possono defiscalizzare le sponsorizzazioni a enti museali? Perchè un 25% della tassa di soggiorno non viene destinata ai musei, monumenti o aree archeologiche? Perchè non si è pansato alla creazione di collaborazioni universitarie tra Musei e Facoltà per magari compiere agli iscritti tirocini, stage laboratori come crediti? Perchè non si è pensato ad istituire un riconoscimento onorario (non economico) a pensionati che vogliano aiutare i centri culturali locali?
Sono solo poche idee, sono solo pochi pensieri però, guardandoci oggi negli occhi, queste idee potrebbero dare nuova linfa alla cultura italiana.
Che ne dite?

giovedì 11 aprile 2013

"Tutti i Musei Pubblici d'Italia guadagnano meno del Louvre da solo"- Analisi e Riflessione dell'articolo del Corriere di Gian Antonio Stella

Oggi 11 aprile 2013 su Corriere.it è stato pubblicato un articolo molto interessante da parte del grande esperto G.A. Stella che consiglio a tutti i nostri lettori di curiosare. E' giusto però approfondire questo articolo cercando di andare ancora più in profondità del TITOLONE "Tutti i musei pubblici d'Italia guadagnano meno del solo Louvre" che farebbe mettere le mani sui capelli a tutti gli italiani già di per sè... ma come non bastasse l'articolo riporta questa affermazione discutibilessima:

"Sono i conti del nostro intero patrimonio culturale a esser tragici: tutte le biglietterie statali italiane messe insieme hanno fatto introiti nel 2012 per un centinaio di milioni. Il 25% in meno del Louvre da solo."

Il dato in realtà è mal riportato (e comunque senza fonte ndr ), tranquillizziamo subito i nostri lettori. 
Il Louvre è si una macchina da soldi ma temo che siano stati confusi visitatori e introiti. Perchè come vedremo sotto gli introiti dei musei (che non sono solo quelli pubblici facciamo attenzione) sono nettamente superiori ai 100 milioni scritti nell'articolo. Quindi domando a Stella:" Perchè prendere in considerazione solo i musei pubblici (30% dei Musei Italiani) per rapportare il loro introito col Louvre che è il Museo più fraquentato al Mondo?"

Infatti fare un confronto col Louvre è alquanto facile e fuorviante per fare il titolone da prima pagina ma basta poco per comprendere l'incompatibile assonanza tra "musei pubblici" e Louvre. Per prima cosa il museo Parigino è il primo museo più visitato al MONDO. Non d'Europa. Ma del Mondo con più di 10 milioni di visitatori secondo la rivista ArtNewspaper. Un afflusso in aumento del 10% rispetto al 2012 anche grazie all'apertura della nuova ala museale dedicata all'arte islamica.
Calcoliamo poi che dal primo museo più visto al Mondo al secondo (Moma New York ndr) nel 2012 c'era uno scarto di 3 MILIONI DI VISITATORI: 1/3 di meno. (Musei Vaticani si aggirano tra il terzo e il quinto posto in base all'anno con circa 5 milioni di Visitatori quasi la metà del Louvre per rapportare i flussi).

[Sempre in base ai dati ArtNewsPaper si calcolano le VISITE che sono ben diverse dalle ENTRATE museali che sono variabili.
Pensiamo per esempio che in Inghilterra i musei sono gratuiti (ad offerta libera) e al Louvre gli under 26 non pagano seppur venga staccato per loro il regolare biglietto. Quindi per assurdo l'afflusso dei musei nazionali è ovviamente falsata come sono falsati le stime di incasso che hanno mille variabile prese poco in considerazione. Come possiamo paragonare i musei con così tante differenze di politica gestionale?]

Cosa vuol dire poi in Italia "musei pubblici"? Vuol dire Musei gestiti da Enti Pubblici e Amministrazioni e allora definito questo concetto capiamo l'imbroglio del titolo. Le sedi espositive italiane private sono 4.340 di cui veri e propri musei 3409 in tutto il territorio secondo un'articolo del 2009 del Ministero dei Beni Culturali (sotto il link). Scorrendo l'articolo leggiamo che la somma dei musei italiani è 4742(un museo ogni 2 comuni Italiani) secondo solo alla Germania che si aggira sulle seimila unità complessive.
Quindi calcolatrice alla mano 4742-3409= 1333 MUSEI ITALIANI SONO PUBBLICI cioè circa il 30% del TOTALE (dati 2009).
Scorrendo questo articolo ufficiale nel 2006 le persone che hanno visitato enti museali ed espositivi privati sono stati 62 milioni 700 mila. Stima rivista al ribasso poi perché le visite gratuite sfuggono al conteggio. Sempre del 2006 le visite al Musei Pubblici erano 34 milioni e 500 mila. Sommati quindi i visitatori vediamo che ci aggiriamo sui 100 MILIONI DI VISITATORI. Circa 18 mila visite per ogni istituto= 50 visitatori mediamente giornalieri per ciascun museo.

Calcoliamo per curiosità e comprenderne la dimensione che gli spettatori agli stadi del campionato di calcio si aggira complessivamente a 20 milioni di presenze annue. Giusto per fare un paragone.